Primi giorni di giugno. Al termine di una calda giornatata, tra le voci italiane se ne distinguono due che parlano in inglese. Ascoltando meglio, mi sono reso conto che la pronuncia aveva uno spiccato senso di Scozia. Così ho avuto il piacere di incontrare Peter e John: due fratelli scozzesi ospiti di amici a San Vito. Decisamente inconfondibili anche perché vestivano il kilt, l'abito tradizionale scozzese.
Nonostante le difficoltà dovute alla pronuncia della loro lingua madre, la voglia di chiacchierare e di conoscerli un po' meglio era tanta. Quindi, tra il più e il meno, ho potuto scoprire che sono venuti per la prima volta a San Vito nel 2007, in occasione di una manifestazione europea e, da allora, sono tornati spesso.
Cosa vi piace di più del nostro territorio?
Senza esitazioni hanno risposto: «Sia la gente che il posto sono bellissimi. Le persone sono molto aperte e accoglienti, infatti abbiamo molti amici che ci fanno sentire a casa. Ci troviamo bene. In più il posto è fantastico, di una bellezza che non sappiamo descrivere».
L'Abruzzo, quindi, ha delle concrete potenzialità in senso turistico?
«Certamente sì! La Costa dei Trabocchi si distingue per la sua bellezza, poi l'Abruzzo ha piatti tipici ed una cultura tradizionale molto interessanti. Basta pensare che dalla costa, in poco tempo, si può raggiungere la montagna facendo esperienza del territorio. Non è valido solo per noi, pensiamo che questo sia valido per chiunque».
Congedandomi da loro con la promessa di tenerci in contatto, riflettevo sul fatto che queste frasi non suonavano affatto nuove. Le avevo già sentite da qualche parte...
Poco tempo dopo, ho ricordato che in un convegno organizzato dal Rotary Club di Ortona (leggi...), Silvio Bartolotti si pronunciò in maniera molto simile, interrotto da lunghe cascate di applausi. Interrogato dal pubblico rispondeva proprio così: «Ma ci rendiamo conto di quale fortuna abbiamo? Il nostro è un territorio bellissimo: abbiamo i trasporti e la montagna è raggiungibile dalla costa in poco tempo. Si può godere di un paesaggio mozzafiato dalla costa e si può andare in montagna ad assaporare i prodotti tipici. Ed ancora non ci rendiamo conto che è tutto qui, già c'è...»
Sebbene poche persone, logicamente, non possano rappresentare tutte le opinioni, forse, sarebbe il caso di iniziare una seria e serena riflessione sulla bellezza del nostro territorio, che potrebbe costituire una valida risorsa sulla quale ricostruire dopo i danni della crisi.
Non ce ne accorgiamo, oppure ce ne siamo accorti e non ci crediamo?
«Io dico che gli uomini possono costruire le favole e possono abitarci dentro. Noi lo stiamo facendo e si può anche venire a vedere. Ma non può essere uno a sognare da solo. Bisogna sognare tutti assieme. L'obiettivo da raggiungere dobbiamo volerlo tutti quanti, altrimenti quel sogno non è realizzabile. Dipende da tutti noi. Ma è così anche per questi ragazzi. Questo dobbiamo fare: proviamo a sognare tutti insieme».
Silvio Bartolotti, Ortona - 13/03/2015 (leggi...)
